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El Vascon

Dato il pressoché totale emungimento delle acque del Piave in corrispondenza dello sbarramento di Fener, l’asta fluviale fino a Nervesa viene a trovarsi spesso in secca, eccetto nei brevi periodi delle intense piogge primaverili e autunnali; la fauna ittica è perciò costretta a concentrarsi nei pochi punti di immissione idrica di questo tratto di Piave, ovvero la foce della Teva a Vidor e delle Fontane Bianche, oltre che la foce del Soligo.

All’interno dell’oasi si possono trovare specie protette, come la trota marmorata, specie endemica dell’area padano veneta che di frequente si ibrida con la trota fario. È inoltre presente la sanguinerola, specie che presenta abitudini di vita gregarie e vive in acque correnti, limpide e ben ossigenate.

A testimonianza della qualità delle acque si ritrovano alle Fontane Bianche anche gli scazzoni o marson, pesci di fondale che rimangono ben mimetizzati tra i sassi, dove catturano le loro prede, invertebrati della bentofauna. Un’altra specie molto sensibile all’inquinamento dei corsi d’acqua e per questo considerata specie rara, qui presente, è lo spinarello.

I pesci più comuni rimangono i cavedani, facilmente riconoscibili dai loro guizzi repentini e dai bagliori argentei che presentano sul loro fianchi. Presenti anche i barbi, riconoscibili invece per le due paia di barbigli vicini alla bocca.